C’è una parola italiana che racchiude ancora la saggezza degli antichi: nascituro. Nascituro significa “che nascerà”- “che sta per nascere”; è una forma che deriva dal participio futuro latino e condensa in una parola questa sfumatura di futuro. Sarebbe bello se invece delle parole “feto” o “embrione” si utilizzasse proprio questa parola: nascituro. Se uno avesse chiaro questo concetto insito nella parola, si renderebbe conto che l’aborto è distruggere un futuro, il futuro di qualcuno che, se non si vuole chiamare bambino, sarebbe comunque uomo.